Ebbene, riprendiamo questa storia “VERA” dicendo che 2 giorni prima di questa avventurosa giornata aveva piovuto, ma il caldo estivo aveva già asciugato tutte le strade ….. o meglio quasi tutte, perché nel dove ci stavamo addentrando noi (il bivio di destra) , c’era un bosco dove la strada da sterrata diventata sempre più erbosa e fangosa.
Ricordo che ad Eleonora (che diverrà la protagonista man mano che andrò avanti) fu dato il compito di portare il pallone che serviva a giocare quando saremmo arrivati al lago (e vi assicuro che nessuno quel giorno ci ha giocato perché al lago la palla non ci è mai arrivata….. e nemmeno noi quattro).
Dovete pensare che mentre andavamo avanti, il bosco diventava sempre più fitto e la strada sempre più stretta.
Sul lato sinistro c’era un alto muretto di terra battuta che quasi ci sfregava le braccia, mentre sul lato destro c’era un vero e proprio dirupo che sullo sfondo dava la visione di erba, foglie secche e alberi.
Ed è da questo momento che la nostra avventura entra veramente nel vivo…. Ma inizierò a raccontarla nella prossima puntata.
(FINE SECONDA PARTE)
10 luglio 2007
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4 commenti:
Mi riaffiora tutto a sprazzi... Vai avanti...
A parte i ricordi, ti piace come è descritta la cosa?
Sai, non essendo uno scrittore non so se si capisce per ora
La cosa e' interessante, pero' per ora la commento solo io... Vuoi mantenere la suspense e ci riesci... Vai avanti... D'altronde nel mio blog mi regolo cosi': scrivo o inserisco quello che voglio, cioe' quello che a me sembra valido, se poi c'e' anche qualcuno che lo legge, meglio...
Per i commenti aspetti la fine della storia, sembra molto interessante :-D
"scrivo o inserisco quello che voglio, cioe' quello che a me sembra valido, se poi c'e' anche qualcuno che lo legge, meglio..." Giustissimo, anche io faccio così!!!! :-D
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